BIBLIOTECA DEL SEMINARIO DI BAGNOREGIO

INDAGINE SUI PRECEDENTI ORDINAMENTI E CATALOGAZIONI DELLA BIBLIOTECA DEL SEMINARIO DI BAGNOREGIO E CRONOLOGIA DELLA SUA STORIA.

 

di Elisa Angelone

 

Da tempo collocata presso il convento di S. Agostino trovava spazio in un'ampia sala al primo piano dell'edificio. I volumi (circa 10.000 di epoca compresa tra il XV e il XX secolo) erano disposti su scaffali metallici in parte addossati alle pareti, in parte sistemati al centro della sala. Da una prima analisi risultava che l'originario ordinamento era stato drasticamente modificato. I volumi erano stati divisi per materia e disposti sugli scaffali in relazione alla nuova divisione. Non esisteva alcun riferimento all'ordinamento originario. I volumi erano stati mescolati senza mantenere traccia della precedente disposizione. Nella Biblioteca sono stati trovati diversi cataloghi e schedari accatastati su un tavolo e privi di qualsiasi riferimento sia ai fondi ai quali si riferivano, sia alle collocazioni e alle etichette applicate sui volumi, e tanto meno ai criteri di ordinamento adottati in passato. Si è reso necessario avviare un attento studio dei cataloghi dai quali è stato possibile identificare almeno tre diversi versamenti fatti alla Biblioteca del Seminario in epoche diverse: 1) la serie propria della Biblioteca del Seminario di Bagnoregio. 2) La serie della "Libreria dell'E.mo Signor Cardinale Gaetano Baluffi Arcivescovo Vesc. d'Imola, morto li XI Novembre 1866, descritti ed appressati dal Librario Francesco Cavattazzi Imolese come seguono. Imola 5 gennaio 1867". 3) La serie della "Biblioteca del priore della Cattedrale di Bagnoregio, mons. Guido Capocaccia" riordinata nel 1941. Ad ognuna delle serie corrispondeva un catalogo e uno o più schedari nei quali è possibile riscontrare la collocazione che i volumi avevano nello scaffale. L'ordinamento originario è stato osservato fino al 1980 con la redazione dell'ultimo catalogo da parte della Cooperativa "Giovani Viterbesi". Poi la divisione per materia ha disperso l'ordinamento originario e sparpagliato i volumi che ora risulta difficile ritrovare sugli scaffali. Il primo intervento da realizzare, al più presto, è quello del recupero dell'ordinamento originario attraverso i cataloghi esistenti che possa premettere la fruizione della biblioteca, altrimenti inutilizzabile.

 

La prima serie di volumi
Nella prima serie di volumi, la collocazione segnata nelle etichette applicate sul dorso dei volumi è riportata all'interno del volume, nel foglio di guardia, in un timbro di forma rettangolare. Nel timbro è indicato lo scaffale, il palchetto, il numero di corda. Sul dorso dei volumi le etichette che riportano la collocazione sono, in alcuni casi di piccolo formato, rettangolari, con angoli stondati verso l'interno, con cornicetta di colore azzurro; in altri casi di piccolo formato, rettangolari, prive di cornicetta o con cornicetta di altro colore.

 

Il primo catalogo (cartaceo)

 

Primo Catalogo

 

 

 

 

La collocazione riportata sulle etichette di volumi della prima serie trova riscontro nel catalogo cartaceo, in folio, con coperta in legno rivestita in stoffa e borchie in metallo. Il catalogo arriva fino al volume con collocazione XXIV - 5 - 520 e vi sono riportati in totale 7345 volumi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Catalogo dei Libri appartenenti alla Libreria dell'E.mo Signor Cardinale Gaetano Baluffi Arcivescovo Vesc. d'Imola morto li XI Novembre 1866 descritti ed appressati dal Librario Francesco Cavattazzi Imolese come seguono. Imola 5 gennaio 1867.

 

 

 

 

 

 

Questo inventario si presenta diviso in diverse parti: la Prima parte (cc. 1-36) contiene l'elenco numerato dei volumi della Libreria di Baluffi (in tutto 1563 volumi) con l'indicazione del valore in lire (totale £ 2480,93) alla data del 1867. Segue (cc. 36v-38) una piccola nota di libri tralasciati per sbaglio (84 voci alcune delle quali sono opere in più volumi) senza l'indicazione del valore in lire.

 

 

 

 

 

 

 

Seconda parte
Segue un secondo catalogo (cc. con nuova numerazione 1-20) che è un elenco di volumi divisi per materia:
b. SS. Patres Doctores
c. Theologia Dogmatica
d. Theologia Moralis
e. Moralia
...
Per ogni opera è indicato il numero di volumi di cui è costituita


Terza parte
Il terzo catalogo si presenta organizzato in forma di repertorio alfabetico per autore e secondo una divisione per materia. Per ogni lettera dell'alfabeto relativa al nome dell'autore, le opere sono divise secondo la materia di riferimento. Accanto ad ogni opera si indica il numero dei volumi e la segnatura relativa alla divisione per materia che sembra corrispondere allo schedario cartaceo conservato nella scatola in legno scoperta e divisa in sezioni.


Lo schedario relativo al Catalogo della Libreria Baluffi

 

 

 

 

 

 

Schede cartacee conservate all'interno di una cassetta in legno scoperta e divisa in reparti.
In questo schedario le schede sono state organizzate per materia e collocate all'interno di coperte in cartone con l'indicazione, sul dorso, della materia di riferimento.
A-B = Storia
C = Storia, geografia, biografia
E = Giurisprudenza
F = Lettere

 

 

 

 

 

 

La lettera corrispondente alla materia è riportata su un cartellino incollato sulle pareti di divisione dei reparti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcune schede di questo tipo sono conservate fuori dallo schedario di legno e conservate in una cassetta di legno in una disposizione che non presenta alcun tipo di ordinamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La seconda serie: Il fondo del priore della Cattedrale di Bagnoregio, mons. Guido Capocaccia.


I volumi appartenenti a questa serie presentano sul dorso etichette cartacee con una collocazione che viene ripetuta anche all'interno dei volumi, segnata a mano sul foglio di guardia (V - 4 - 71).
Presentano anche, sul foglio di guardia, un timbro che riporta l'indicazione "DGC".


Il primo catalogo (cartaceo, datato 1941)

 

 

 

 

 

 

 

La collocazione di questa serie (V - 4 - 71) trova riscontro in un registro cartaceo coperto in cartone che presenta, sul piatto anteriore, una targhetta in carta con la scritta "biblioteca del Priore della Cattedrale di Bagnoregio Mons. Guido Capocaccia dal medesimo riordinata nel 1941. Inventario Generale" e nel catalogo a fascicoli datato anni '80 con la segnatura K - V - 4 - 71.

 

 

 

 

 

 

Il secondo schedario (scatola in cartone con coperchio e divisa in reparti)

 

 

 

 

La stessa collocazione trova riscontro anche nello schedario in cartone con coperchio e divisione in reparti. In questo caso le schede sono divise per materia (argomento) con schede navetta poste ad indicare la materia e identificate da un numero progressivo:
1 = Agiografia
2 = Almanacchi, strenne, calendari ...
3 = Eloquenza sacra
...
la scatola ha un indice delle materie manoscritto in un foglio applicato nella parte interna del coperchio.

 

 

 

 

 

 

 

La nuova catalogazione (anni '80)

 

Dal 1980 la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Roma) - Ufficio Occupazione Giovanile, nell'ambito della legge 285/1977, coordina i soci delle cooperative culturali e i gruppi incaricati dell'esecuzione di progetti specifici.


Un gruppo - che ha svolto servizio presso le biblioteche "Capitolare" di Viterbo e del Seminario vescovile di Bagnoregio per conto della cooperativa "Giovani Viterbesi" - realizzerà un nuovo catalogo e un nuovo inventario della Biblioteca, che ci sono pervenuti.


Il primo schedario (fascicoli cartacei)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La collocazione riportata sulle etichette collocate sul dorso dei volumi viene ripresa in uno schedario in fascicoli prestampato e compilato a mano. Lo schedario è diviso in filze sulle quali sono segnati: nomero progressivo, collocazione, autore, titolo del libro, luogo, editore o tipografo, anno, volumi, stato di conservazione del libro, traslocamenti, formato, note.
Il catalogo contiene sia i volumi della prima serie (segnati con una serie di numeri romani e arabi ad identificare lo scaffale, il pluteo il numero di corda), sia quelli del canonico Guido Capocaccia

 

Secondo schedario (scatola in legno con coperchio e divisa in reparti)

 

 

 

 

 

 

 

La collocazione riportata nelle etichette dei volumi (XVII-4-212) trova riscontro anche nelle schede cartacee conservate nello schedario di legno diviso in reparti e chiuso da un coperchio. All'interno del coperchio è applicato un foglio che indica una divisione per autore e per titolo ma le schede all'interno dello schedario sono disposte senza un apparente ordine.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il terzo schedario (in legno con cassetti e manici in metallo)

 

 

 

 

 

 

La stessa collocazione è riportata nelle schede collocate nello schedario di legno con cassetti e manici in metallo. In questo caso i volumi sono indicati in ordine alfabetico per autore o per titolo (nell'ordine alfabetico sono compresi gli articoli).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BIBLIOTECA DEL SEMINARIO DI BAGNOREGIO - CRONOLOGIA

 

1931 marzo 16
Lettera della Soprintendenza bibliografica per il Lazio che concede, per volontà del Ministero dell'Educazione Nazionale, alla biblioteca del Seminario di Bagnoregio un sussidio di £ 1000 destinato a riprendere il lavoro di ordinamento da tempo sospeso per mancanza di mezzi.


1934
Lettera del Ministero dell'Educazione Nazionale, direzione generale delle Accademie, delle Biblioteche, degli Affari generali e del personale, al direttore della Biblioteca del Seminario di Bagnoregio con allegato modulo statistico con il quale fornire notizia della consistenza della biblioteca a tutto il 31 dicembre 1934 e l'incremento del materiale libraio durante l'annata 1934.


1935 febbraio 7
Lettera della Soprintendenza bibliografica per il Lazio e per l'Umbria al direttore della Biblioteca del Seminario di Bagnoregio D. Guido Capocaccia con oggetto "catalogo degli incunaboli". Si richiede una più precisa identificazione delle stampe possedute dalla biblioteca. Si invia il catalogo degli incunaboli compilato dall'Ufficio su indicazione del direttore della Biblioteca con l'aggiunta dei numeri relativi ai repertori bibliografici riguardanti gli incunaboli (Hain, Copinger, Proctor, Reichling, Pellechet, British Museum Catalogue)


1939 febbraio 13
Lettera della Soprintendenza bibliografica per il Lazio e l'Umbria al direttore della Biblioteca del Seminario di Bagnoregio con la quale si comunica che il Ministero dell'Educazione nazionale con circolare 2133 dell'8 corrente dispone che i direttori delle Biblioteche non governative preparino tutti gli elementi per una pubblicazione contenente i dati più importanti e significativi dell'attività delle Biblioteche negli anni 1933-1938.


Il 2 giugno 1939 la Biblioteca di Bagnoregio risponde alla lettera dichiarando che nel sessennio 1932-39:


A. 1. Non furono fatti lavori edilizi


2. Furono aumentate scaffalature per oltre trenta metri lineari in cui disporre libri pervenuti o acquistati


3. Non furono fatti alcuni impianti di sorta.


B. E' proseguito il lavoro di catalogazione e di ordinamento per i volumi cui si è potuto dar posto nei plutei nuovi. Restano da catalogare tanti altri volumi che sono accatastati in terra o disposti sui banconi di lettura; ma il lavoro non si può fare fino a che non si provvedano nuovi scaffali di cui si sente vivo il bisogno.


C. E' stato accresciuto sia per acquisti che per donazioni il materiale bibliografico con opere poderose (si nota fra l'altro l'intera Storia dei Papi del Pastor) e con acquisti o donazioni di Enciclopedie (U.T.E.T.) nonché con mantenere l'abbonamento alle riviste cui la Biblioteca era già abbonata.


D. E' proseguito il servizio di consultazione e di prestito naturalmente limitatamente al ceto del personale (sacerdoti e studiosi laici) che possono usufruire di questa Biblioteca che non ha carattere popolare. Gli studiosi laici sentono sempre più il bisogno di consultare le opere esistenti in Biblioteca e da parte loro di quando in quando fanno apporti di materiale bibliografico.


1952 novembre 22
Lettera del Ministero della Pubblica Istruzione, Direzione generale delle Accademie e Biblioteche con la richiesta di dati statistici sulla Biblioteca


Un documento dattiloscritto della Biblioteca firmato da don Gallinao Moncelsi e relativo alla statistica per gli anni 1951-1952 dichiara che la Biblioteca non è aperta al pubblico, e che l'accesso è consentito soltanto agli studiosi. Ha locali appositi. Lo sviluppo lineare delle scaffalature è di m. 42 (generale e priore), i palchetti occupati dai libri sono m. 268 (generale 226, priore 42). La Biblioteca contiene: Manoscritti 18 (15 generale, 3 priore). Lettere e documenti, pergamene ostraka, papiri non segnati. Volumi 9368. Opuscoli 1531. Incunaboli 23. Cinquecentine 401. Periodici completi 46 (italiani in corso 13, estinti 32, stranieri in corso 0, estinti 1). C'è un catalogo per autori Ci sono fondi librari dei quali i volumi da catalogare sono 550.


Per l'anno 1952 si dichiara che le opere del Seminario sono in tot. 5858 (Seminario 4858, priore 1000?). I volumi del Seminario sono in tot. 9368 (seminario 8034, priore 1334).


1954 marzo 24
Lettera del Ministero della Pubblica istruzione, Direzione generale delle Accademie e Biblioteche relativa alla nuova edizione dell'Annuario delle Biblioteche Italiane nella quale si chiedono informazioni aggiornate sula Biblioteca. [In questa data la lettera è indirizzata alla Biblioteca del Seminario di Bagnoregio, Piazza S. Agostino], [Non si conserva risposta].


1964 giugno 26
Lettera del Ministero della Pubblica Istruzione, Direzione generale delle Accademie e Biblioteche per la diffusione della cultura con la quale si preannuncia la pubblicazione della seconda edizione dell'Annuario delle Biblioteche Italiane, si trasmette la voce relativa alla Biblioteca di Bagnoregio con preghiera di aggiornare le informazioni.


In quella data la Biblioteca ha 11000 volumi ed opuscoli sciolti, 23 incunaboli, 18 manoscritti. E' una raccolta di libri di cultura storico ecclesiastica che serve per uso dei professori e degli alunni del seminario. Deve il suo maggiore incremento al lascito del Card. Gaetano Baluffi, che donò al Seminario la sua libreria di oltre 4000 volumi. Venne riordinata grazie al contributo del Ministro della P.I.


A risposta il sac. Galliano Moncelsi rettore del Seminario dichiara che, dall'ultimo censimento, sono stati donati alla Biblioteca altre centinaia di volumi, che purtroppo sono rimasti accatastati senza catalogazione per mancanza di scaffalatura.


1972
Modulo prestampato dell'Istituto centrale di statistica relativo alla indagine statistica sulle Biblioteche nell'anno 1972 dal quale risulta che la Biblioteca del Seminario di Bagnoregio appartiene ad un ente religioso, è specializzata in cultura storico-ecclesiastica, è una biblioteca scolastica, ha accesso al pubblico limitato, personale addetto 1, consistenza: opuscoli 1531, volumi 9368, manoscritti 15.


1980 settembre 20
La Biblioteca di storia moderna e contemporanea, Ufficio Occupazione Giovanile, nell'ambito della legge 285/1977, coordina i soci delle cooperative culturali e i gruppi incaricati dell'esecuzione di progetti specifici.


Un gruppo - che svolge servizio presso le biblioteche "Capitolare" di Viterbo e del Seminario vescovile di Bagnoregio per conto della cooperativa "Giovani Viterbesi" dietro vincita di concorso per titoli bandito dal Ministero per i beni Culturali e Ambientali – realizzerà un catalogo della Biblioteca.